Storia della scienza

Uno dei punti deboli dell’insegnamento scientifico è che in generale non fa tesoro come potrebbe della storia della scienza.
Una maggiore integrazione della storia della scienza è auspicabile a diversi livelli.

A livello di scuola secondaria essa entra come antologia, letteratura scientifica. Nell’età in cui gli studenti leggono Dante, Shakespeare, Cicerone, Kant in originale, è appropriato che possano leggere anche Volta e Galileo, che per certi versi possono così insegnare direttamente.

Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza di mente fu quella di colui che s’immaginò di trovar modo di comunicare i suoi piú reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? parlare con quelli che son nell’Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni? e con qual facilità? con i vari accozzamenti di venti caratteruzzi sopra una carta.
(Galileo, Dialogo sui massimi sistemi)

Nell’insegnamento per esempi, gli studenti fanno il loro tirocinio nell’imparare a scrivere i resoconti di un esperimento, le osservazioni e riflessioni, imitando e prendendo ispirazione da questi loro giovani colleghi di una volta, i grandi scienziati.
La storia della scienza pullula di esperimenti, di esempi, con cui si insegnava e si meravigliava, ed essi dalla biblioteca della storia hanno diritto di entrare anche in una classe un po’ caotica. Gli esperimenti delle più rinomate università del seicento si possono oggi ripetere nella cucina di casa, e quindi anche in aula.

A livello di scuola primaria la storia della scienza entra come storytelling, con la dimensione del racconto molto appropriata per i ragazzi più giovani, che possono mettersi nei panni degli scienziati come fanno coi pirati e gli esploratori, ripetere i loro esperimenti, accompagnare la loro creatività.

Reinventore valorizza la storia della scienza, e la ripropone in tutte le sue attività. Sia durante le conferenze e i laboratori scolastici, sia nella produzione di articoli e kit: questi molto spesso sono reinvenzioni dalla storia della scienza, e sempre accompagnati da riferimenti, da inquadramenti, da brani, da illustrazioni della storia della scienza. Essa è infatti importante per gli studenti come per gli insegnanti.

In questo sito, negli articoli (gratuiti) della sala professori (che vi invitiamo a visitare spesso) si ripropone continuamente questa prospettiva, gli insegnamenti di piccoli e grandi esperimenti, di didattica, e anche di modo di porsi che ci vengono da Faraday, Fermi e “compagnia bella” (ad esempio l’articolo: l’Amicizia tra la candela e il cosmo).

Come ulteriore approfondimento, pubblichiamo in allegato un “antico” saggio sugli atteggiamenti dei fisici verso la storia della fisica, scritto da Beniamino Danese nel 2005 quand’era dottorando presso l’Università di Trento.

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Proseguendo con l'uso del sito dai il consenso al loro utilizzo. OK Voglio saperne di più