Sala Professori

Uno spazio libero dove trovare risorse,
articoli e idee; dove scambiare esperienze e
approfondire varie tematiche scientifiche,
per la scuola e non solo.

Ogni volta che splende il sole

Proponiamo alcuni brani della “Bakerian Lecture” di Thomas Young alla fine del 1803. Una “lezione Bakeriana” è una specie di lezione-premio in fisica che si tiene una volta all’anno alla Royal Society di Londra. Le lezioni furono istituite da Henry Baker, e la prima si tenne nel 1775. Henry Baker era un naturalista e divulgatore, insegnante dei sordi, scrisse “Il microscopio reso facile”, ed era soprannominato “il filosofo delle piccole cose”. Lasciò una somma affinché si tenessero annualmente delle lezioni, di storia naturale o filosofia sperimentale.

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La mia casa era sempre piena di gente

Presentiamo un breve testo di Benjamin Franklin, tratto dalla sua autobiografia (1791). Franklin racconta la sua iniziazione allo studio dell’elettricitià, grazie agli esperimenti con i tubi di vetro. Egli concepì anche una serie di esperimenti e gadget, come le campanelle elettriche o il motore elettrostatico, che senza dubbio incuriosivano e appassionavano.

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Un albero alto in una bella giornata

Proponiamo un brano del fisiologo delle piante olandese Jan Ingenhousz, tratto dal suo “Esperimenti sulle Piante, scoprendo il loro grande potere di purificare l’aria comune alla luce del sole, e di guastarla all’ombra e di notte” pubblicato a Londra nel 1779.

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Una curiosità ragionevole

Presentiamo alcuni brani tratti dalle Lezioni di di Fisica Sperimentale di Jean-Antoine Nollet, il celebre elettricista che eseguì molti esperimenti con la bottiglia di Leida.

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A distanze prodigiose

Proponiamo due brevi estratti dalle lettere di Stephen Gray.
La prima lettera, del 1708, riguardava i suoi esperimenti pionieristici sulla repulsione elettrostatica, nei quali riuscì a far volare una piuma caricatasi per contatto col tubo di vetro. Ma la  sua lettera non fu pubblicata dalla Royal Society: Isaac Newton era il presidente, ed era ostile a Gray. Per vent’anni nessun contributo di Gray fu accettato per la pubblicazione.

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Renitenza certissima

Proponiamo ampi stralci dal trattatello di Raffaello Magiotti “Renitenza certissima dell’acqua alla compressione” (1648). Magiotti era un esponente della scuola di Galileo, e in questa sua opera avanza la tesi che l’acqua non è comprimibile (a differenza dell’aria) illustrandola con alcuni esperimenti e giochi di sua invenzione, che diventeranno celebri come “diavoletti di Cartesio”.

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Forzatamente fu messa nel fiasco

Nel 1638, tre anni prima di morire, Galileo pubblicò il suo ultimo libro, che è forse il suo testamento scientifico più importante, i “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attenenti alla mecanica & i movimenti locali”, o semplicemente “I Discorsi”. Nei Discorsi, in modo didattico e un po’ teatrale, i tre personaggi Salviati, Sagredo e Simplicio discorrono per quattro giornate (come nel precedente Dialogo del 1632), e parlano di svariati argomenti, di meccanica, di aria, di moto dei proiettili, di resistenza dei materiali.
I tre personaggi raccontano esperimenti che si possono ripetere, fanno calcoli, si richiamano all’Accademico loro amico (Galileo stesso). Nella prima giornata, Salviati racconta anche tre  esperimenti sul peso dell’aria e sulla sua misura, eseguiti con fiaschi, schizzatoi (ovvero siringhe) munite di animelle (gli

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Si lasciava scendere per il detto canale la palla

Presentiamo una parte delle pagine che nei Discorsi di Galileo sono dedicate alla descrizione dell’esperienza del piano inclinato. 

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far sonare il bicchiere

Nel 1638, tre anni prima di morire, Galileo pubblicò il suo ultimo libro, che è forse il suo testamento scientifico più importante, i Discorsi. In esso, in modo un po’ teatrale, i tre personaggi Salviati, Sagredo e Simplicio discorrono per quattro giornate come nel precedente Dialogo, e parlano di svariati argomenti, di meccanica, moto dei proiettili, resistenza dei materiali. Raccontano esperimenti che si possono ripetere, fanno calcoli, si richiamano all’Accademico loro amico (Galileo stesso).
Alla fine della prima giornata, i tre personaggi parlano del suono, mescolando in sequenza ordinata pendoli, strumenti musicali, bicchieri, campane, la membrana dell’orecchio, il conteggio delle vibrazioni. Ne proponiamo 5 brani.

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