scatoLab 05: L´aria e le siringhe

Questa pagina fa riferimento al capitolo 5 del libro “Laboratorio in Scatola”, e contiene le risorse indicate nella pagina “Approfondimenti”:

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scatoLab 04: A scuola con Madame Curie

Questa pagina fa riferimento al capitolo 4 del libro “Laboratorio in Scatola”, e contiene le risorse indicate nella pagina “Approfondimenti”:

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scatoLab 03: Galileo e il ghiaccio

Questa pagina fa riferimento al capitolo 3 del libro “Laboratorio in Scatola”, e contiene le risorse indicate nella pagina “Approfondimenti”:

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ScatoLab: Introduzione

Questa pagina riporta l’introduzione del libro “Laboratorio in Scatola” e l’indice in formato pdf (il libro è in vendita qui).

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Mentos e Coca-cola

Siamo all’Università dei Monti Appalachi, nella Carolina del Nord, Stati Uniti. È l’anno 2007. La professoressa Tonya Coffey lavora al Dipartimento di Fisica e Astronomia, e più precisamente nel Laboratorio di Microscopia “AppNano”.
Il laboratorio ospita diversi microscopi di ultima generazione, dai nomi preoccupanti: il Microscopio a Fascio Ionico Focalizzato (FIB), il Microscopio Elettronico a Scansione (SEM), il Microscopio a Forza Atomica (AFM), il Microscopio a Effetto Tunnel (STM).

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La siringa di Davy

Penzance, 1796 circa – Nella retrobottega della farmacia di questo piccolo villaggio della Cornovaglia lavora come apprendista un ragazzo di nome Humphry Davy. Vive con la mamma e la sorella, perché il papà è morto da alcuni anni. Gli piace raccontare storie di sua invenzione ai bambini del quartiere e fare esperimenti di chimica in soffitta.

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Cannucce, lattine e aeroplani

Bucarest 1904. Il giovane Henri Coanda (ha vent’anni) viene mandato dall’esercito in Germania, a studiare in una scuola militare. Sin da bambino è affascinato dal vento, dal volo, e per l’esercito rumeno costruisce un aeroplano-missile.
Ma Henri non si trova poi molto bene nell’artiglieria, e presto abbandona l’esercito emigrando in Francia, a studiare e costruire aeroplani.

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Le siringhe multiuso

Questo articolo accompagna il video “Siringhe e Legge di Boyle”. Robert Boyle infatti confermò la legge che porta il suo nome con una pompa, macchina pneumatica, che somiglia molto alle siringhe e alle pompe da bicicletta di oggigiorno. Gli strumenti della ricerca del tempo sono dunque oggigiorno presenti in tutte le case, le cantine, i garage.

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Capire il volo (al volo?)

Questo articolo accompagna il video “Aeroplani ed Effetto Coanda”, che con una sequenza di esperimenti illustra come volano gli aeroplani. L’effetto prende il nome da Henri Coanda, aviatore rumeno-francese, del quale abbiamo già parlato nell’articolo “Cannucce, lattine e aeroplani” [LINK].

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Le caraffine di Magiotti

In questo articolo presentiamo l’esperimento detto “Diavoletto di Cartesio”, ovvero una caraffina che sale e scende in una bottiglia d’acqua. Lo inquadriamo nella storia della scienza con una particolare attenzione alla didattica.
La paternità dell’esperimento è di don Raffaello Magiotti, che lo presentò nel suo trattato Renitenza certissima dell’acqua alla compressione del 1648.

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Progetto di diffusione della cultura scientifica

La cultura scientifica incorporata in esperimenti con materiali di uso comune – raccontata con una serie di progetti didattici e video gratuiti maturati anche dalla collaborazione tra Reinventore e gruppi di insegnanti di discipline scientifiche.

Questo è il titolo di un progetto ideato da Reinventore con il contributo del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito della diffusione della cultura scientifica (legge 10 gennaio 2000 / n° 6).

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Aver fiducia nel proprio pensiero

Proponiamo alcuni brani di un gustoso articolo di Jef Raskin, sul tema de “Gli aeroplanini, l’equazione di Bernoulli e l’effetto Coanda”. Fu pubblicato originariamente su Quantum, la rivista americana di matematica e scienze della NTSA (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze).
L’autore, un geniale scienziato informatico, riflette su episodi della sua educazione, legati alla sua passione per i modellini di aeroplani. L’articolo completo si trova qui e una traduzione italiana è stata pubblicata nella rivista Ventus qui.

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Feynman sprinkler

Il Diavoletto di Cartesio rotante, fatto con le cannucce, presentato nel video “Le caraffine di Magiotti” è una reinvenzione di un esperimento che il giovane Richard Feynman, futuro nobel per la fisica, fece da studente nei laboratori di Princeton nei primi anni 40 (il cosiddetto “innaffiatore di Feynman”, in inglese Feynman sprinkler). Il fatto è raccontato da Feynman nelle sue conversazioni “Sta scherzando Mr. Feynman” e riportato da molti biografi. Proponiamo il brano ormai classico da “Surely You’re Joking, Mr. Feynman!” (1985) pag. 62-63 (nostra traduzione).

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Renitenza certissima

Proponiamo ampi stralci dal trattatello di Raffaello Magiotti “Renitenza certissima dell’acqua alla compressione” (1648). Magiotti era un esponente della scuola di Galileo, e in questa sua opera avanza la tesi che l’acqua non è comprimibile (a differenza dell’aria) illustrandola con alcuni esperimenti e giochi di sua invenzione, che diventeranno celebri come “diavoletti di Cartesio”.

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Forzatamente fu messa nel fiasco

Nel 1638, tre anni prima di morire, Galileo pubblicò il suo ultimo libro, che è forse il suo testamento scientifico più importante, i “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attenenti alla mecanica & i movimenti locali”, o semplicemente “I Discorsi”. Nei Discorsi, in modo didattico e un po’ teatrale, i tre personaggi Salviati, Sagredo e Simplicio discorrono per quattro giornate (come nel precedente Dialogo del 1632), e parlano di svariati argomenti, di meccanica, di aria, di moto dei proiettili, di resistenza dei materiali.
I tre personaggi raccontano esperimenti che si possono ripetere, fanno calcoli, si richiamano all’Accademico loro amico (Galileo stesso). Nella prima giornata, Salviati racconta anche tre  esperimenti sul peso dell’aria e sulla sua misura, eseguiti con fiaschi, schizzatoi (ovvero siringhe) munite di animelle (gli

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