Didattica su Mendel

In altri due articoli che fanno da contorno al MiniKit “Genetica in Mais” abbiamo indicato alcuni riferimenti per lo studio di Mendel, a più di 150 anni dalla pubblicazione delle sue scoperte.

  1. in “Mendel e la didattica”, che tratta della sua vita, in particolare da studente e da insegnante, abbiamo fatto riferimento ad alcune biografie.
  2. In “Le leggi di Mendel”, che inquadra sinteticamente le sue scoperte con un po’ di antologia, abbiamo fatto riferimento a libri di testo, a studi sull’opera di Mendel e a risorse web.

In questo articolo vogliamo fare una piccola panoramica della “didattica su Mendel” con particolare riferimento ai primi anni di scuola. Le opere per ragazzi e non solo, i progetti didattici a scuola, le iniziative dei musei.

Opere divulgative

Tra i libri per ragazzi (e non) troviamo una “eccellenza italiana”. Nella collana dei “Lampi di Genio” scritti e illustrati da Luca Novelli ce n’è uno dedicato a Mendel, “Mendel e l’invasione degli OGM” (Editoriale Scienza, 2003).
Una piccola anteprima è visibile sul sito dell’autore.
LINK: http://www.lucanovelli.it/books/mendel/mendel.htm

Questa serie ha avuto anche una versione televisiva su Rai Edu, “Lampi di Genio in TV”, sempre scritta e condotta da Novelli. Una puntata è dedicata a Mendel. Si può vedere la puntata sul sito di Rai Scuola:
LINK: http://www.raiscuola.rai.it/articoli-programma-puntate/mendel/23717/default.aspx
È certamente interessante l’ascolto dei pensieri di bambini e bambine sulla “genetica” di cui tanto si parla oggigiorno. Può sicuramente diventare uno bello stimolo anche alla scuola primaria. E anche la scuola primaria è un luogo dove si possono svolgere in classe le attività del MiniKit “Genetica in Mais”.

Su questo fronte, quello delle opere per ragazzi, la letteratura mista a disegni o fumetti sta diventando sterminata. Possiamo citare almeno Nick Arnold, l’autore della fortunata serie “Brutte Scienze” (Horrible Science) ha dedicato il numero 39 del magazine “Horrible science collection” al tema dei “Ghastly genes” che potremmo tradurre con “I geni osceni”. Certo c’è una certa distanza con la delicatezza di fiori e pollini, ma dopotutto è anche di queste cose che si sta parlando.
Un testo non a fumetti ma molto leggibile e comprensivo è certamente “Il gene. Il viaggio dell’uomo al centro della vita” del ricercatore-autore Siddharta Mukherjee. Nel suo grande affresco sulla storia della genetica, comprende anche ricostruzione molto accurata delle vicende di Mendel.

Progetti didattici

I progetti didattici più interessanti riguardano gli esperimenti, in orto, in campo, o in giardino che dir si voglia. Attraverso gli esperimenti condotti in prima persona si imparano infatti tantissime cose. Spesso i musei, gli orti botanici, le università e gli enti di ricerca sono in prima fila nel proporre alle scuole questo tipo di attività.

Per esempio, l’Università di Milano (Facoltà di Agraria) ha proposto due progetti sulla genetica mendeliana: “Il giovane Mendel” e “Semi per la genetica” (LINK). Da questo lavoro, con una collaborazione, si è poi sviluppato anche il nostro Mini-Kit. L’organismo modello in questi esperimenti è il mais.
Un riassunto di questo approccio si trova in questo poster (LINK)

L’azienda americana “Carolina Biologic Supply”, all’avanguardia nella produzione di materiali per l’insegnamento della biologia e della genetica, produce diversi kit sulla genetica con il mais come organismo modello. Forniscono semi, kit, e anche pannocchie intere.

È doveroso citare anche le proposte di ripercorrere gli esperimenti di Mendel a scuola usando proprio le piante di piselli. In un corso di “Didattica della Biologia” a futuri insegnanti di scienze nel 2014 il prof. Giovanni Cercignani all’Università di Pisa ha proposto il progetto “Pisum Sativum”, verticale sui tre anni dalla prima alla terza media. Usando quindi il pisello odoroso come organismo modello [LINK]

Ormai è pratica sempre più frequente che gli istituti scolastici stessi mettano online materiale didattico, realizzato da docenti e anche studenti. Ed è anche frequente che i docenti di diverse discipline aprano blog personali, in cui rendono disponibili lezioni o approfondimenti.
Due esempi sono le pagine del prof. Andrea Bernacchia (LINK) e del prof. Andrea Mazzavillani (LINK)

Per completare questa breve panoramica di attività “pratiche” possiamo citare un’iniziativa nata nel 2007 come “outreach” dallo HudsonAlpha Institute of Biotecnology in Alabama. Riguarda i cromosomi, e si chiama Chromosocks, ovvero calzini-cromosomi. I calzini infatti vengono (molto spesso) in coppia come i cromosomi. Calzini di lunghezza diversa possono facilmente indicare che ci sono cromosomi grandi e piccoli, calzini a righe colorate possono indicare che contengono informazioni genetiche diverse. Questi cromosomi-calzini hanno una riga colorata sola perché ciò corrisponde ai diagrammi classici dei libri di testo di genetica.
Due attività sono “La meiosi con i cromo-calzini” e “Modellare le leggi di Mendel”. In quest’ultima si usano i cromo-calzini per modellare gli esperimenti di Mendel sulla progenie degli ibridi in cui molti tratti differenti sono associati.

Musei

Nella ricerca e nella didattica su Mendel sono naturalmente in prima fila i musei a lui intitolati a Brno.
La storia è complicata perché i centri su Mendel che venivano aperti vennero poi chiusi, prima dai nazisti nella seconda guerra mondiale, e poi di nuovo dai comunisti che imponevano la genetica di Lysenko.
Ciò ha naturalmente complicato anche il lavoro degli studiosi cechi di Mendel. Citiamo almeno Hugo Iltis (1882-1952), il primo biografo con “Life of Mendel” (1932) e fondatore e primo direttore del Mendel Museum (1932-1937). E Vitezslav Orel (1926-2015), editor di Folia Mendeliana e autore di “Gregor Mendel the first geneticist” (1996).

Tra i musei intitolati a Mendel c’è infatti il Mendelianum (fondato nel 1962), che è parte del Museo Moravo, e ha la sua sede dove si riuniva la Società di Scienze Naturali di cui Mendel era uno dei fondatori.

E inoltre c’è il Mendelovo Muzeum (fondato nel 2002), che fa parte della Masarykova Univerzita, e ha sede nell’abbazia agostiniana dove Mendel ha vissuto e condotto gli esperimenti.

Sono musei che portano avanti ricerche, come quelle su Mendel metereologo e Mendel apicoltore, divulgazione, e anche il recupero e ricostruzione degli ambienti in cui Mendl ha vissuto, cosa di per sé unica.

Un altro museo che è obbligatorio citare in questo contesto è il “Dolan DNA Learning Center”, legato al Cold Spring Harbor Laboratory nello stato di New York. È un museo all’avanguardia nell’insegnamento hands-on della genetica, con attività di outreach e anche su internet, con molto materiale per lo studio personale degli studenti.
Una di queste “mostre online per lo studio personale” molto nota è “DNA from the beginning” (1999, con una versione updatata nel 2011). È stata tradotta in italiano dall’Università di Padova (LINK). La parte iniziale ha Mendel come narratore ed è molto chiara e istruttiva.

Una panoramica della didattica online di questo museo si può trovare qui.
L’influenza del Dolan DNA Learning Center è paragonabile a quella dell’Exploratorium. Entrambi hanno influenzato in modo decisivo sia la museologia sia la didattica scolastica.
In Italia, l’Opificio Golinelli si è inizialmente ispirato per una parte delle sue attività al Dolan DNA Learning Center, e propone agli studenti della secondaria attività laboratoriali in biotecnologie, biologia molecolare, microscopia, genetica. Esempi sono “Dalla genetica al digitale”, “Mitosi nelle cellule vegetali”, “Genetica del gusto e percezione”.

I “laboratori territoriali” con postazioni di microscopi, sono ormai presenti in molte città italiane e sono proposti anche da Reinventore.
Alle attività per gli studenti delle superiori si aggiungono i Progetti Lauree Scientifiche proposti dalle Università. Si vedano come esempio ulteriori attività sulla genetica del mais proposte dall’Università di Milano (LINK).
I “laboratori territoriali” promossi da enti diversi e amministrazioni locali, e i PLS proposti dalle università coprono di fatto una lacuna nei laboratori di scienze dei licei italiani, generalmente poco attrezzati.
Ma è in generale tutto l’insegnamento della genetica, una disciplina in forte crescita, che sta vivendo delle “ristrutturazioni interne” accompagnate da grandi dibattiti (link).
Perché certo non si può fare tutto e in modo approfondito (=con esperimenti) in pochi anni all’università, ma per questo è necessario che le fondamenta, ovvero i lavori sperimentali come quelli su piante e caratteri di Mendel e quelli su cromosomi e meiosi di Van Beneden si facciano nella scuola secondaria e anche primaria.

 

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