I 500 euro della Buona Scuola e Reinventore

Reinventore sta seguendo il dibattito e gli aggiornamenti relativi ai 500 euro della “Buona Scuola”, in modo da poter offrire agli insegnanti un servizio sempre migliore.
Attualmente, mentre scriviamo queste note, dovrebbero essere stati erogati a ciascun docente di ruolo della scuola italiana i 500 euro previsti dal decreto attuativo della legge 107 (La Buona Scuola).
Di seguito l’articolo 121 della legge (fonte Gazzetta Ufficiale):

121. Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti  e  di valorizzarne le competenze professionali, e’ istituita, nel  rispetto del limite di spesa di cui al comma 123,  la  Carta  elettronica  per l’aggiornamento  e  la  formazione  del  docente   di   ruolo   delle istituzioni  scolastiche  di  ogni  ordine   e   grado.
La   Carta, dell’importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno  scolastico, puo’ essere utilizzata per:

  • l’acquisto di libri e di testi,  anche  in formato digitale
  • [l'acquisto] di  pubblicazioni  e  di  riviste  comunque  utili all’aggiornamento  professionale
  • per  l’acquisto di hardware e software
  • per l’iscrizione a corsi per attivita’ di  aggiornamento  e di qualificazione delle  competenze  professionali,  svolti  da  enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione,  dell’universita’  e della ricerca, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale,  ovvero  a  corsi post  lauream  o  a   master   universitari   inerenti   al   profilo professionale,
  • per rappresentazioni teatrali e cinematografiche
  • per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo
  • nonche’  per  iniziative  coerenti  con  le   attivita’   individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124.

La  somma  di cui alla Carta non costituisce retribuzione  accessoria  ne’  reddito imponibile.

Il versamento ad hoc riguarda tutti i docenti di ruolo della scuola italiana, di ogni ordine e grado, compresi quelli dell’infanzia e compresi gli ultimi assunti della Fase C (ed esclusi purtroppo i docenti precari).
La spesa dovrà poi essere rendicontata entro il 31 agosto 2016, verosimilmente coordinandosi con la segreteria della propria scuola.

Per quanto riguarda le possibili collaborazioni con Reinventore, notiamo che:

  • di certo sono sicuramente rendicontabili i libri (ad esempio il recente “Laboratorio in Scatola“)
  • per le attività di aggiornamento e qualificazione, attualmente Reinventore è in via di accreditamento (se tutto va bene dovremmo essere accreditati nei primi mesi del 2016)
  • non è esplicitamenta prevista la fornitura di kit e materiali scientifici.

In particolare però notiamo come l’ultimo punto, quello da noi evidenziato in grassetto, preveda la rendicontabilità di iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del POF della scuola.
Dato che le attività di Reinventore sono oggettivamente riconducibili all’aggiornamento (i corsi di aggiornamento sono evidentemente aggiornamento, come lo sono i materiali e i kit che permettono di rendere concreto questo aggiornamento), presumiamo che, anche con l’aggiunta di adeguate precisazioni in fattura, gli acquisti di kit, mini-kit e materiali scientifici dovrebbero rientrare tra le iniziative rimborsabili.
Reinventore rimane naturalmente a disposizione per chiarimenti e integrazioni sia con gli insegnanti che con il personale delle segreterie delle scuole.

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