ScatoLab: Introduzione

Questa pagina riporta l’introduzione del libro “Laboratorio in Scatola” e l’indice in formato pdf (il libro è in vendita qui).

La copertina del libro Laboratorio in Scatola

L’ESPERIENZA DI REINVENTORE

Nel febbraio 2008 mio fratello gemello Emanuele ed io, Beniamino, fondammo a Verona la società Reinventore. Io avevo appena concluso la mia ricerca per il dottorato in fisica, mentre Emanuele era tornato dopo alcuni anni di lavoro all’estero.
Il nostro obiettivo con Reinventore era, ed è tuttora, produrre e distribuire materiali e kit per fare esperimenti di scienze a scuola. Dal 2008 a oggi siamo stati in molte scuole un po’ in tutta Italia, sempre portando materiali e facendo esperimenti.
Molti insegnanti ci hanno invitato di anno in anno, per riproporre le attività alle diverse classi. Altri insegnanti hanno fatto proprie alcune attività, e le ripropongono col loro stile. Ci invitano per farne di nuove e arricchire così il repertorio!
E così giorno dopo giorno arriviamo in una scuola alla mattina presto, con le nostre scatole di cartone, i tubi, le bacinelle… Uniamo agli esperimenti (che galvanizzano molto gli
studenti) i racconti di storie (che li mettono più tranquilli).
Storie tratte dalla storia della scienza, storie di scienziati-insegnanti, di invenzioni, di scoperte. Altre volte distribuiamo a tutti gli studenti calamite per trovarne il nord e il sud (cap 7), facciamo costruire pile elettriche (cap 10) e sfere d’olio galleggianti (cap 4)… e distribuiamo loro domande disegnate.
Abbiamo potuto constatare tante volte che le attività pratiche di questo tipo sono quelle più a misura di studente per quanto riguarda le scienze. Far fare esperimenti aiuta a costruire un’atmosfera di serenità operosa in classe. Gli studenti sono felici di fare gli esperimenti sul banco, di ascoltare le storie, e rispondono
bene, si responsabilizzano.

PER LA SCUOLA PRIMARIA

In questi anni abbiamo incontrato tanti insegnanti. Sarebbe forse più giusto dire tante insegnanti, perché molto spesso sono donne.
Abbiamo lavorato insieme a loro nelle classi sempre più numerose e impegnative, dove ogni giorno le domande e i bisogni degli studenti si gonfiano come le onde del mare.
Abbiamo incontrato gli insegnanti nei corsi d’aggiornamento che abbiamo tenuto in varie parti d’Italia. Corsi in cui abbiamo sempre riproposto la tradizione degli esperimenti realizzati con materiali di uso quotidiano.

Tradizione e rivoluzione nell’insegnamento delle scienze

Di tradizione infatti si tratta, come ho potuto documentare nella mia ricerca per il dottorato. Per almeno quattro secoli i grandi scienziati, che molto spesso erano anche grandi insegnanti, hanno proposto esperimenti con materiali di uso quotidiano.
Galileo insegnava facendo esperimenti con bacinelle, vasi di fiori, palline di cera (cap 3). Marie Curie insegnava alla scuola primaria e faceva fare esperimenti agli studenti, con uova, acqua, olio (cap 4). Molti futuri scienziati sono cresciuti, da bambini, in questa tradizione, facendo gli esperimenti proposti in libri come “Conversazioni di Chimica” di Jane Marcet (cap 10).
Questo libro è rivolto a quegli insegnanti che vogliono incominciare ad arricchire il loro insegnamento con questa tradizione.
Costoro, attraverso gli esperimenti e la storia, conosceranno più da vicino i loro colleghi dei secoli passati. Come Michael Faraday che istituì le lezioni con esperimenti per bambini (cap 1) e Benjamin Franklin che progettò e curò una scuola elementare (cap 8), per citarne solo alcuni.
Una volta conosciuti i loro antichi colleghi, gli insegnanti potranno entrare in classe insieme a loro. Con loro, sarà più facile rispondere alle molteplici richieste di esperimenti e di scienza che arrivano agli insegnanti da più parti.
Dalle Indicazioni Nazionali con l’enfasi sul laboratorio, dalla moda delle Settimane della Scienza, dai movimenti come l’Inquiry Based Science Education, dai Comitati Genitori, dagli alunni stessi, e così via.

LE INDICAZIONI NAZIONALI

Negli ultimi vent’anni il Ministero della Pubblica Istruzione ha portato avanti diverse riforme della scuola. Per esempio ha abolito i Programmi e ci sono al loro posto le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione, con i Traguardi e gli Obiettivi.
Le Indicazioni lasciano una maggiore libertà nella scelta degli argomenti, e sono più stringenti sulle modalità. Per esempio, sottolineano l’importanza del “laboratorio”.

Tutte le discipline [dell'area matematico-scientifico-tecnologica] hanno come elemento fondamentale il laboratorio, inteso sia come luogo fisico (aula, o altro spazio specificamente attrezzato) sia come momento in cui l’alunno è attivo, formula le proprie ipotesi e ne controlla le conseguenze, progetta e sperimenta, discute e argomenta le proprie scelte, impara a raccogliere dati e a confrontarli…
In tutte le discipline dell’area, inclusa la matematica, [l'insegnante] avrà cura di ricorrere ad attività pratiche e sperimentali e a osservazioni sul campo, con un carattere non episodico e inserendole in percorsi di conoscenza. (Indicazioni Nazionali 2007, p.91-92)

Valorizzando le competenze acquisite dagli allievi, nell’ambito di una progettazione verticale complessiva, gli insegnanti potranno costruire una sequenza di esperienze che nel loro insieme consentano di sviluppare gli argomenti basilari di ogni settore scientifico.
Nell’arco di ogni anno di scuola primaria, quindi, ciascun alunno deve essere coinvolto in varie esperienze pratiche. (Indicazioni Nazionali 2012, p.54)

Sì, ma come fare? Con quali esperienze pratiche?
Ecco, questo libro vuole essere una risposta costruttiva a queste domande.

Ma cosa? Cosa faccio nel laboratorio “luogo fisico” o “momento in cui l’alunno è attivo”?
→ Faccio, facciamo, esperimenti con materiali semplici.

Ma come? Come progetto la sequenza di esperienze?
→ Prendendo ispirazione e raccontando storie dalla storia della scienza.

Ma quando? Come posso far nascere un laboratorio nella mia scuola?
→ Si comincia con i materiali contenuti nelle due scatole, e potendo si occupa un armadio, aggiungendo materiali reperibili a scuola, in cucina, di riuso…

LABORATORIO IN SCATOLA

Questo libro è quindi una guida. Una guida per organizzare un laboratorio per la scuola primaria. È basato sulla storia della scienza e sull’esperienza di Reinventore nelle scuole, con gli insegnanti.
Reinventore ha allestito intere aule di laboratorio per le scuole medie e per il liceo scientifico. Ma nella scuola primaria non è necessaria l’aula specializzata.
È sufficiente un armadio dove raccogliere in modo ordinato i materiali delle due scatole di ScatoLab e gli altri materiali di uso quotidiano. Con le scatole si possono poi portare in classe le varie cose.

[...] Continua nel file PDF scaricabile qui sotto…

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