Bolle di sapone e acido carbonico

Proponiamo una pagina dalla fortunata serie di libri “La science amusante” di Tom Tit, pubblicati in Francia a cavallo tra Ottocento e Novecento.

A Parigi, dal 1890, il settimanale L’Illustration offre ai suoi lettori la rubrica “la scienza divertente”. L’autore è Tom Tit (pseudonimo dell’ingegnere Arthur Good), e ogni puntata è illustrata con le incisioni di Louis Poyet.

Ogni settimana Tom Tit propone esperimenti o giochi di prestigio con oggetti di uso quotidiano, in modo che tutti possano eseguire gli esperimenti. Si usano fiammiferi, tappi di sughero, bicchieri, forchette… e anche uova. La rubrica è un grande successo e i tre volumi che raccolgono le varie puntate superano le quaranta edizioni.

In primo luogo ecco un modo, alla portata di tutti, per preparare il gas acido carbonico.

Prendete un bicchiere, largo e alto, per esempio un bicchiere da birra, nel quale introdurrete la bocchetta di un sifone da acqua di seltz [come in figura]. Premendo la leva in modo intermittente, farete cadere nel bicchiere dei piccoli getti di acqua di seltz; aspirate quest’acqua usando una cannuccia, mantenendo nel fondo del bicchiere solo uno strato da 1 a 2 cm di liquido. Una volta svuotato il sifone e il bicchiere come ho appena descritto, il vostro bicchiere sarà pieno dell’acido carbonico che si sarà sprigionato dall’acqua di seltz e che, spostando l’aria del bicchiere, rimane sul fondo di questo a causa della sua densità (E’ noto che l’acido carbonico è due volte più pesante dell’aria).

Coprite il bicchiere con un piattino, per evitare che l’acido carbonico si disperda nell’aria, ed eccoci pronti a eseguire i seguenti esperimenti con le bolle di sapone:

1° Preparate il liquido [per bolle di sapone] di cui abbiamo indicato la composizione in Metamorfosi di una bolla di sapone (pagina 89) e, utilizzando un cannuccia divisa in quattro, soffiate una bolla che lascerete cadere nel vostro bicchiere B pieno di acido carbonico. Quando la bolla arriva al livello del gas, la vedrete rimbalzare fuori dal bicchiere sotto l’azione di una spinta superiore al suo peso, mentre un’altra bolla, posta sopra un bicchiere A non predisposto, si romperà sul fondo di questo bicchiere.

2 Posando dolcemente una bolla sulla superficie dello strato di acido carbonico, sarete testimone di un fenomeno curioso: la bolla cresce, aumenta di peso e affonda nel bicchiere, aumentando il diametro come si vede nel bicchiere C, finché non si infrange contro le pareti di questo bicchiere. Questo avviene perché l’acido carbonico s’introduce nella bolla per endosmosi, che fa aumentare il volume ed il peso della bolla originariamente piena di aria. Se non vi è possibile ottenere il liquido glicerico (liquido di Plateau), vi contenterete di una buona acqua saponata (1).

(1) vedi vol. II, pagine 37 e 39, due esperimenti sulla densità dell’acido carbonico.

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