#012 Galleggiamento: mine di matita

Il secondo di tre video sul tema del galleggiamento: le mine di matita.

Aggiungi un commento (2) Commenti

  1. Federica | 16 maggio 2016

    Ciao Beniamino, qual è la spiegazione per cui le mine non riemergono una volta affondate?

  2. Beniamino Danese | 19 maggio 2016

    Ciao Federica,
    le mine di grafite sono più pesanti dell’acqua, o meglio, sono più dense. L’acqua ha densità di 1 grammo per centimetro cubo, la grafite di 2 grammi per centimetro cubo.
    Pertanto la grafite affonda, va giù e non torna su.
    Un tappo di sughero, per esempio, è più leggero dell’acqua, o meglio, meno denso. Può avere densità di 0,25 grammi per centimetro cubo. Galleggia.
    Il sughero portato sul fondo, sale e riemerge. Da un certo punto di vista è l’acqua che, essendo più pesante, scende al suo posto e lo manda su.
    La mina di grafite invece, è più pesante e sta lei sul fondo.

    La domanda-inghippo è: come faceva prima a galleggiare?
    stava come “intrappolata” nella tensione della superficie, non era vero galleggiamento.
    Ne parliamo più diffusamente in “laboratorio in scatola”, cap. 03. (e 04).

    forse anche alcune “domande disegnate” possono aiutare, ma non c’è direttamente la mina
    http://www.reinventore.it/sala-professori/2015/05/scatolab-03-galileo-il-ghiaccio/

    ciao
    B

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