Materiali semplici per esperimenti

La storia della scienza mostra in modo molto chiaro che i grandi scienziati, che furono anche grandi insegnanti, davano molta importanza ai materiali semplici. All’uso dei materiali semplici nell’insegnamento, ad ogni livello.

C’è Galileo Galilei che in una lezione-disputa dopo un pranzo offerto dal granduca di Firenze, spiegava il galleggiamento del ghiaccio con vasi di fiori, con palle di cera mescolate con polvere di ferro. La presenza dei materiali semplici accende subito la curiosità: adesso succede qualcosa.
I materiali semplici permettevano a Galileo di spiegare e mostrare gli esperimenti, le due cose insieme (è ciò che a Reinventore chiamiamo esperimenti dimostrativi). I materiali semplici gli permettevano inoltre di far fare a tutti i presenti gli esperimenti in prima persona, ognuno con i suoi materiali (ciò che a Reinventore chiamiamo esperimenti distribuiti).

C’è Michael Faraday che raccontava la chimica con arnesi di cucina, candele, bollitori di thé e succhi di verdura. Scrisse un libro di testo – e disse desidero colmare quella che mi sembra una lacuna nell’insegnamento proprio su come costruirsi un piccolo laboratorio di chimica partendo dal riciclo delle cose di cucina.
Le scatole tipo piccolo chimico, il laboratorio nel garage, il modo in cui tanti scienziati si sono formati da ragazzi, vengono da lì.

C’è Marie Curie che insegnava a una classe di bambini e ragazzi di diverse età, tra i dieci e i quindici anni, quindi con grandi differenze. Le sue lezioni erano impostate intorno ad esperimenti con materiali semplici, lampadine, rubinetti, uova, bacinelle, bilance, pentole, alcol e olio.
Un esperimento con materiali semplici è adatto a ogni età (compresi gli insegnanti!), e a ogni epoca (compresa la nostra!). La stessa freschezza si ritrova infatti ancora oggi in Francia nell’esperienza Le Main à la Pate.

C’è Frank Oppenheimer che aprì un museo dove gli esperimenti diventavano installazioni-attrazioni. Noi, naturalmente, pensiamo allExploratorium in tanti modi, non solo come una collezione di aggeggi per insegnare mini-curricoli. È un posto dove andare a spasso, un bosco di fenomeni naturali in cui vagare qua e làQuesto museo ha poi insegnato al mondo intero che le installazioni-attrazioni (in gergo exhibit) si possono fare anche con materiali semplici, anzi, che gli esperimenti con materiali semplici, hands-on, esplorazioni, diventano essi stessi delle installazioni-attrazioni, delle piccole opere d’arte.

La storia della scienza mostra quindi che gli esperimenti con materiali semplici incuriosiscono e al tempo stesso sono familiari, sono adatti a ogni età, quasi artistici.

L’uso dei materiali semplici è, insieme alla storia della scienza, al centro dell’attività di Reinventore, in particolare attraverso la produzione e la vendita di kit e mini-kit per le scuole e gli appassionati. Nell’e-shop si possono trovare tutti i materiali per gli esperimenti di varie materie (chimica, fisica, astronomia, corpo umano…) a basso costo.

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